Funzioneranno?…Certamente, forse…

Avete idea di chi siano queste posate da insalata? Si, che è facile. Il tratto è inconfondibile. Chi non ha amato o quantomeno sbirciato con curiosità le sedie Chair One, prodotte da Magis? Ecco, quelle sedie adottano la stessa soluzione formale (cambia solo il materiale) delle posate Certamente, prodotte da SerafinoZani e disegnate – come le sedie – da Konstantin Grcic, affermato designer teutonico. Nonostante le linee geometriche, dure e spigolose, trovo queste posate molto belle a vedersi. Il filo d’acciaio mi ha sempre affascinato. Adoro disegnare; ed il filo, il contorno è ciò che di fatto, in un disegno, è sufficiente a creare interi mondi e personaggi. Il filo d’acciaio è, quindi, quel contorno, capace di rendere reale – nel caso di un oggetto – una funzione; capace di limitare l’uso della materia solida e donare al vuoto il suo giusto spazio. Spazio inteso come riconoscimento della propria importanza, del proprio ruolo e spazio inteso come ambiente fisico, costituito dall’assenza anzichè dalla presenza.

Stamattina, su Facebook, lo stato di un amico citava una frase di Vasco Rossi (che secondo me, a sua volta, cita Osho): “…Bisogna imparare a stare soli, solo così si può imparare a stare con gli altri. Altrimenti ci stai perché ne hai bisogno….” In questo caso, io direi: “…Bisogna imparare ad apprezzare il vuoto, solo così si può apprezzare l’abbondanza. Altrimenti l’abbondanza, non è ricchezza ma solo paura del vuoto…” Comunque, supercazzola a parte, con un insalata di riso – si, proprio con quella –  ‘ste posate di Grcic, è sicuro che funzioneranno?