La giornata mondiale dell’acqua.

Il tema di quest’anno è il cibo. Le statistiche dicono che ognuno di noi beve da 2 a 4 litri di acqua ogni giorno, tuttavia la maggior parte dell’acqua che si consuma è quella necessaria a produrre beni alimentari: per produrre 1 chilo di carne bovina, sono necessari 15.000 litri di acqua, mentre per 1 chilo di grano fino a 1.500 litri. Si stima che il 90% dell’acqua disponibile sul pianeta venga utilizzata per produrre cibi. A fronte di una sempre più pressante emergenza idrica diventa, quindi, indispensabile che ognuno di noi adotti pratiche di consumo alimentare sostenibili: seguire una dieta che preveda il consumo di alimenti la cui produzione non richieda ingenti quantitativi di acqua oltre che ridurre lo spreco di cibo.

Maggiori informazioni sulle finalità, le iniziative e gli eventi, previsti per questa giornata, le trovate sul sito.

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Acqua di chef

L’Italia è sepolta sotto la neve. Piuttosto che ImpiattoZero, potrei firmarmi ImpiattoSottoZero, visto il ghiaccio e le gelide temperature. C’è il sole, ma non basta. Ci vorrebbe la pioggia. L’Acqua. Basterebbe acqua dal cielo, per portar via neve, ghiaccio e disagi. E si, l’acqua si dimostra, in ogni occasione, elemento di indiscutibile valore. Del resto, il nostro organismo è composto al 72% di acqua. E se è vero che siamo quello che mangiamo, quelli di ItaliaSquisita, rivista gastronomica, insieme a Ferrarelle hanno pensato bene di indire un concorso, il Water Plate Contest, aperto a chef italiani professionisti che vogliono cimentarsi nella creazione di una ricetta nella quale l’acqua è l’ingrediente principale. Una giuria di esperti ne selezionerà dodici; dopodichè blogger, gourmet, cuochi, giornalisti e professionisti del settore avranno la possibilità di votare online e determinare la ricetta vincitrice del contest.

L’idea di un piatto a base di acqua è originale, e apre a “concetti” e a “tematiche”, oltre che a sperimentazioni, decisamente interessanti. Sociali, politiche, etiche, ambientali e commerciali. Mi auguro vengano proposte ricette “forti”, pregne di questi temi. Vero è che dietro al contest, c’è una evidente operazione di unconventional marketing voluta da Ferrarelle; è altrettanto vero, però, che Ferrarelle, nonostante contribuisca con il suo business ad incentivare il consumo di un bene, l’acqua, che regolarmente arriva in casa – senza un ulteriore consumo di energia e risorse per l’imbottigliamento, il trasporto, lo smaltimento di milioni di bottiglie, siano esse in vetro o in Petè molto attiva sul fronte della sostenibilità, con iniziative concrete volte a ridurre l’impronta ambientale che dalle proprie attività produttive deriva. Per farla breve: io bevo acqua del rubinetto ma non posso non apprezzare l’approccio consapevole e l’impegno concreto che contraddistingue l’azienda di Riardo.

Mi raccontava mia nonna che, quando era giovane, aspettava che il nonno tornasse dal mare per cucinare la cena con il pescato. A volte, il nonno tornava a mani vuote. Quelle sere, a Nonna Maria, non restava che preparare, per cena, il Pesce Fiuto.

‘O pesce fiuto (trad. il pesce fuggito) – ricetta procidana.

Ingredienti: acqua, 2 pomodori, due fette di pane (anche secco), due spicchi di aglio, prezzemolo, sale, olio. Preparazione: mettere a soffriggere i due spicchi di aglio su un fondo di olio e.v.o. Aggiungere i due pomodori schiacciati ed abbondante acqua. Quando l’acqua bolle salare e versare il tutto in una ciotola, contenente il pane a pezzi. Aggiungere il prezzemolo tritato finemente. Consumare bollente.

Cartone Vs. Vetro: la classe non è l’acqua

A quanto pare, il connubio acqua e materiali plastici è sempre più precario. C’è, da una parte, chi auspica e promuove il ritorno del vetro e il consumo di acqua del rubinetto, e chi invece, magari non potendo rinunciare alle “bollicine”, suggerisce di ricorrere a contenitori di cartone in alternativa alle bottiglie in Pet. Continue reading →

Virtuosi si diventa

Qualche settimana fa scrissi un post sui “bilanci sociali“. L’avevo presa un pò alla larga nel senso che, piu’ che affrontare il discorso da un punto di vista tecnico, mi interessava approcciare alla questione in via piu’ generale, capirne il senso da una prospettiva piu’ ampia, ossia etica, morale. Continue reading →

Un sistema che fa “acqua”…

Il video, realizzato da Tides, non cita dati del BelPaese, ma la sostanza non cambia.

Stop alla plastica con Thermos e Threadhless

Ritorno a parlare di bottiglie riutilizzabili, in particolare, segnalando il bel progetto di Thermos in collaborazione con Threadhless, società specializzata nella creazione di illustrazioni e grafica per t-shirt, ed abbigliamento street in genere. Continue reading →

L’acqua e la sua impronta ambientale

Avete mai sentito parlare di impronta idrica o, in inglese, di water footprint? Con questa terminologia ci si riferisce al cosiddetto costo idrico, ossia la quantità di acqua dolce necessaria a sostenere l’intero ciclo di vita del prodotto (dalla sua realizzazione, consumo e smaltimento). Continue reading →