PET STOP!

Proprio non ce la fate a rinunciare al PET? Vi ostinate a comprare acqua in bottiglie di plastica e a portarle in tavola? GR, studio di progettazione di Barcellona, ha pensato a voi. AquaJar, “un becco” da applicare sulla vostra bottigliaccia in plastica cosi da trasformarla in una gradevole e colorata brocca. Il progetto è del 2009 e si vede: nel senso che a distanza di tre anni, è aumentata (seppur di poco) la consapevolezza rispetto all’acquisto di alimenti e bevande in packaging “insostenibile”, cosi come stanno mutando, conseguentemente, normative e dinamiche di consumo. Pertanto un progetto del genere non potrebbe (e non dovrebbe) essere neanche pensato. L’attuale urgenza, non è aumentare la gradevolezza estetica o le caratteristiche ergonomiche della plastica, quanto trovare una vera alternativa ad essa.

Italia si, Italia no…Italia gnam!!! Se famo du spaghi!

…una pizza in compagnia/ una pizza da solo/un totale di due pizze/ e l’Italia è questa qua/ Italia si/Italia no/ la terra dei cachi…” Ve la ricordate? Cantata da Elio e le storie tese in un Sanremo di qualche anno fa. Perchè la cito? Soprattutto perchè ne condivido il testo. Non passa, infatti, giorno che non vedo/sento/vivo situazioni nelle quali finisco per chiedermi ‘ma dove vivo?’ O meglio per esclamare, ‘ ma che razza di gente gli italiani…‘. Poi la cito perchè parla (anche) di cibo e di come attraverso e con il cibo si esprima egregiamente questo italian style (nelle sue migliori e nelle sue peggiori accezioni). Il cibo italiano, riconosciuto ed apprezzato in tutto il globo cosi come lo è per molti versi l’italian way, il modo italiano, di stare in tavola e banchettare con opulenza chiassosi e pittoreschi. “Se famo du spaghi”, perchè no: tutti seguaci di Epicuro, goderecci e festaioli nel fine e non nel mezzo quindi incapaci di una visione globale. D’insieme. Pressapochisti, approssimativi e appezzottati (per dirla alla napoletana) ci facciamo portabandiera del controsenso e dell’incoerenza.

E’ cosi che succede che si mettono su – in una città come Roma – mercatini biologici, dando spazio a piccoli produttori, filiere corte e tante altre belle cose. Cose che hanno il sapore squisito di conserve artigianali, di bianchissime e freschissime ricottine, di olii superlativi, di puntarelle croccanti. E di plastica. Abbondante plastica dei sacchetti nei quali – tutti, dico tutti, i produttori che espongono – ti consegnano le prelibatezze che hai acquistato. Troppo presi dalle loro colture biologiche o dalla lavorazione artigianale della carne? Immagino di si, visto che – cosi indaffarati – non hanno avuto modo e tempo per tenersi informati e scoprire che, dal 1 gennaio 2011, la distribuzione degli shoppers in materiale plastico non è più legale.

Però, vabbè, alla fine che vuoi che sia: in fondo, ci si sente molto “fighi” ad andare a fare compere, la domenica, nei mercatini. E ancora più fighi a raccontare di averlo fatto. E poi, vabbè, alla fine come sono pignolo. Del resto, la terra dei cachi è la terra dei cachi. (ascoltatela)

Etichette Alimentari. L’ ebook in free download

Un testo interessante, sulla nuova legge europea per le etichette alimentari. In un ebook, scaricabile gratuitamente da “Il Fatto Alimentare”. E’ qui.

Letture sostenibili da Barilla CFN

Un bel sito, quello di Barilla CFN. Ben fatto e ricco di informazioni. Il Barilla Center for Food & Nutrition nasce con l’obiettivo di: dare ascolto alle esigenze attuali ed emergenti della società sui grandi temi legati al mondo della nutrizione e dell’alimentazione;  Continua a leggere

Venerdi pesce? No, pasta. Anzi, Donpasta!

Venerdi 23 dicembre uscirà in edicola (abbinato al settimanale Left), SOULFOOD – Cronache di cibo e musica, una raccolta degli scritti di Donpasta pubblicati dallo stesso settimanale tra il 2006 ed il 2011. Continua a leggere

La sorprendente cucina di Redzepi

Del Noma, del suo chef Renè Redzepi e soprattutto dei suoi piatti sono venuto a conoscenza leggendo il bell’articolo – e guardando le, altrettanto belle, foto – dell’amico Andrea Sponzilli. Per chi, ancora, non lo sapesse il Noma è tra i più innovativi ristoranti del mondo, si trova a Copenaghen e propone un particolarissimo menù, per lo più, a filiera corta e cortissima: ingredienti bio, locali e tradizionali combinati insieme con una sensibilità ed originalità con le quali è difficile trovare eguali.

Per saperne di più vi rimando all’articolo di Andrea (il cui palato e i cui sensi, tutti, hanno goduto direttamente dell’esperienza). Io mi limito a segnalarvi il libro “Noma, tempi e luoghi della cucina nordica”, (ed. Phaidon, 49,95 euro) che raccoglie più di 90 stupefacenti ricette corredate da più di 200 fotografie esclusive dedicate alle pietanze, agli ingredienti, ai colori, agli spazi e alle atmosfere nordiche, sicuramente tra le prime fonti d’ispirazione di Redzepi. L’introduzione al libro è firmata dal celebre artista scandinavo Olafur Eliasson.

Siete pronti a stupirvi?

Geometrie di pasta

Vi sembra normale che un testo del genere lo abbiano scritto due inglesi? Sarebbe come dire che uno scandinavo scriva “I mille e più modi di condire il cous-cous“.

La pasta è un alimento semplice, ma abbinare la giusta tipologia/forma all’appropriato condimento fa la differenza. Per un italiano tale scelta è considerata una abilità innata, per tutti gli altri una conoscenza da acquisire. Ed il nostro libro, ‘La geometria della pasta’ nasce proprio per aiutare a sviluppare le capacità necessarie per abbinare correttamente la pasta al sugo.

Questo in sintesi quello che i due autori, lei, Caz Hildebrand e lui, Jacob Kenedy, scrivono, nella home-page del sito, relativamente al loro bel progetto. Continua a leggere