Articoli scritti da: Admin

designer, musician

Fabhaus

E’ un pò che non scrivo articoli per il mio blog. Scrivo si, ma per altre realtà, avendo deciso – un pò per “cause di forza maggiore” (vedi disservizio Tiscali) un pò per bisogno di tessere relazioni, condividere e scambiare saperi – di mettere un pò da parte il mio “solitario” esercizio stilistico. Mi sentivo un pò come chi prepara una ricca e succulenta cena che, poi, consumerà in solitudine, senza godere del piacere di condividerla, senza il “valore aggiunto” del convivio: quindi, ho detto basta e ho rivolto la mia attenzione ad altro. Continue reading →

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Natale col pacco!

Il precedente post è del 26 marzo 2012. Questo del 22 dicembre 2013. E’ passato oltre un anno e mezzo e in questo tempo, vi chiederete, cosa diamine hai fatto? Ve lo dico: ho continuato a far crescere impiattozero, scrivere articoli, postare le mie personali opinioni, visioni e disgressioni attorno al design, al cibo e alla sostenibilità. Il tutto, però, su un nuovo spazio e con un un nuovo dns: www.impiattozero.it. Vi metto anche il link ma è inutile cliccarci sopra, non troverete altro se non un pagina che dichiara che il sito è in manutenzione. Quella pagina, ovviamente, è opera mia e mi spiace ammettere che l’affermazione in essa riportata è falsa: il sito non è in manutenzione. Semplicemente non funziona, da qualche tempo ha cominciato a “sfarfallare”, a caricare le pagine con un lentezza mostruosa, a piantarsi improvvisamente e, nei peggiori dei casi, a risultare “irragiungibile”. Al che dopo aver fatto le mie verifiche, ho chiamato il numero di assistenza della società che, dietro regolare pagamento, mi eroga il servizio: Tiscali Spa. L’operatrice telefonica mi invita a scrivere una email, dandomi per altro un indirizzo sbagliato. Al secondo tentativo telefonico, ottengo l’indirizzo corretto e prontamente scrivo anche se avrei potuto prendermela con tutta calma; si perchè ad oggi, nessuna risposta, concreta, è pervenuta. Impiattozero.it risulta irraggiungibile, e da verifiche eseguite via Ftp temo, addirittura, di aver perso tutti i contenuti pubblicati dal già citato 26 maggio 2012 ad oggi. A questo punto che fare? Continuo l’attesa ma, nel mentre, riciclo il vecchio blog, residente in qualche vattelapesca server nel Wyoming di proprietà di WordPress Inc.: almeno lui, il vecchio blog, dall’aprile 2011 non perde un colpo e non richiede assistenza. Vi chiedo solo un pò di tempo e pazienza: aggiornerò tutto. Buone feste!

PS: Mi scuso con tutti voi lettori, per l’impaginazione approssimativa, causata dal nuovo template utilizzato. Dovrei ridimensionare tutte le foto (oltre 220), cosa che farò, ma mi ci vorrà del tempo. Perdonatemi :)

La Livella

Ricordate “La livella” di Totò? Credo che la Rete oggi abbia lo stesso ruolo che fu della morte secondo la sensibilità poetica del principe De Curtis. I social media, in particolare. Su di essi siamo tutti uguali. Siamo “profili”. Salvo poi scoprire che dietro quei profili, nella realtà, si possono celare grandi bluff o grandi sorprese. Continue reading →

Una tirata d’orecchio? Con quanto zucchero?

Almeno il nome poteva esser scelto con maggior cura. Quanto fa ‘macabro‘ sorseggiare un the pensando e immaginando di stringere tra le mani l’orecchio del grande Vincent Van Gogh? Chissà perchè, poi, proprio lui. Forse perchè è un artista, e che artista. Magari un orecchio anonimo, non avrebbe  lo stesso appeal. La stessa consistenza. Anche il sapore del the’ non sarebbe lo stesso. E mi chiedo inoltre: perchè proprio un orecchio? Anche un naso funzionerebbe. Un braccio, una gamba. Senza scendere nel dettaglio, qualsiasi appendice funzionerebbe. Ma solo se d’artista. Dear Van Gogh, questo il nome del mug ideato da Mike Mak Designla tazza è in ceramica. L’orecchio, in silicone: da tirare, strizzare, torcere, colpire, baciare, leccare. E, quando la tazza si rompe, da tagliare. Senza esitazione. E senza dolore.

Cibo da leggere

Typerfruitography, ossia come illustrare l’alfabeto con il cibo. Il progetto è di Garret Steider. 

La giornata mondiale dell’acqua.

Il tema di quest’anno è il cibo. Le statistiche dicono che ognuno di noi beve da 2 a 4 litri di acqua ogni giorno, tuttavia la maggior parte dell’acqua che si consuma è quella necessaria a produrre beni alimentari: per produrre 1 chilo di carne bovina, sono necessari 15.000 litri di acqua, mentre per 1 chilo di grano fino a 1.500 litri. Si stima che il 90% dell’acqua disponibile sul pianeta venga utilizzata per produrre cibi. A fronte di una sempre più pressante emergenza idrica diventa, quindi, indispensabile che ognuno di noi adotti pratiche di consumo alimentare sostenibili: seguire una dieta che preveda il consumo di alimenti la cui produzione non richieda ingenti quantitativi di acqua oltre che ridurre lo spreco di cibo.

Maggiori informazioni sulle finalità, le iniziative e gli eventi, previsti per questa giornata, le trovate sul sito.

Le bugie hanno le gambe corte

Questo è il tagliere dei vegetariani. E’ anche il tagliere di chi si è appena messo a dieta. Il tagliere di chi rifiuta un invito a cena perchè “non sto a posto con la pancia, stasera un riso in bianco e a nanna“. Si chiama Pinocchio. E’ un progetto di Paolo Iannetti, designer particolarmente attratto dagli oggetti della cucina. Alcuni suoi progetti li trovate qui. Le bugie hanno le gambe corte; la fantasia al contrario le ha molto lunghe. Consente di volare alto, leggeri. Come bambini, ancora capaci di stupirsi e trovare la bellezza in ogni cosa. Anche in un semplice pezzo di legno.