Caffè in tazza o al vetro? In barattolo, grazie

CUPPOW. Cosi si chiama. Si tratta di un tappo che trasforma il classico barattolo per conserve in un mug da viaggio. Ma perchè il barattolo? Joshua Resnikoff e Aaron Panone, ideatori e progettisti di Cuppow, al riguardo dicono: la stabilità del barattolo è ideale per farne una tazza da viaggio; è facile da pulire; è realizzato in vetro resistente al calore; è economico, durevole e se ben sigillato non permette la fuoriuscita alcuna di liquido. Unico neo: il diametro dell’apertura, che rende difficoltosa l’azione del bere, in particolare se si sta sorseggiando un thè o un caffè bollente. I due giovani designers statunitensi hanno quindi pensato di adattare il classico coperchio dei mug mono-uso in carta al barattolo in vetro. Quindi, contenitore riutilizzabile infinite volte con congruo risparmio di risorse che andrebbero smaltite dopo un solo uso. Qui, un bel video che ne descrive l’uso.

L’idea non è male e l’oggetto, tecnicamente,  funziona. E’ sull’uso concreto che se ne può fare, in particolare in movimento, che nutro qualche dubbio. Chi di noi uscirebbe con un barattolo in tasca o nella borsa? Pochi. Troppo pochi per evitare che gli esercizi commerciali smettano di acquistare prodotti monouso e riempirli con caffè, cola e similari per poi distribuirli ai propri clienti. La questione è delicata. Può far molto “trendy” progettare quello che il progettista stesso accetterebbe di usare. La vera sfida, per cambiare le cose e ridurre i danni per l’ambiente, è progettare per chi mai e poi mai sarebbe disposto a rinunciare alle proprie “troppo comode e insostenibili” comodità. Anche perchè, detto francamente: nella fortunata ipotesi che, di colpo tutti, cominciassero a girare con il proprio barattolo in tasca, che i ristoratori si adeguassero alla cosa e smettessero di distribuire bevande se non nel barattolo “privato” del cliente…ecco, poniamo il caso che tu quel giorno esca di casa di corsa per andare a fare delle analisi mediche senza il tuo barattolo. Che fai, il caffè non lo bevi? Non riesco neanche ad immaginare l’espressione della barista se le chiedessi un thè al limone porgendole il contenitore delle urine.

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