La tisana è mobile

Dello stesso produttore, Thelermont Hupton, vi avevo mostrato, qualche giorno fa , le Link Mugs. Alla base del progetto ho trovato un concept forte anche se di fatto ne sul piano formale ne su quello funzionale le stesse tazze si presentano particolarmente originali ed innovative. Continuando  a curiosare nel catalogo dell’azienda londinese mi sono imbattuto in queste altre tazze, a prima vista ben più interessanti. Quantomeno sul piano della ricerca formale. Si chiamano Lap Mugs. L’immagine che ho allegato è abbastanza evidente e rende subito chiaro il perché di quella forma così apparentemente “instabile”. Le Lap Mugs, realizzate in terracotta, nascono per una modalità diversa di consumare il proprio pasto o condividere una tisana calda durante una fredda serata in casa con gli amici. Una modalità mobile, in movimento, non più ferma, seduta attorno ad un tavoloNon che il tavolo sia sparito dalle case, ma, obiettivamente, quanti ancora riescono a cenare o addirittura sorseggiare un thè comodamente sedendocisi attorno? Senza più questo importante riferimento, il tavolo, che definisce lo spazio e la fruizione dello stesso, ognuno mangia e beve dove può, dove trova posto. Sul sofà, seduto in poltrona, appoggiato sul bracciolo del divano. Insomma le opportunità (quindi le variabili progettuali) sono tante. E’ forse questo il motivo per il quale le Lap Mugs anzichè essere progettate per un uso “ordinario”, ossia seduti attorno ad un tavolo, sono state pensate in relazione al corpo, che diventa nuovo “spazio abitabile” ed “usabile”. Luogo centrale delle attività. Il fondo a cuneo si inserisce tra le gambe e garantisce? un “diversamente stabile” appoggio alla tazza.

Provate a pensare a quanti e a quali oggetti, che avevano una collocazione spaziale precisa all’interno degli ambienti, negli ultimi anni sono diventati portatili, integrati in una invisibile bolla spaziale che circonda il corpo. Appendici da indossare. Uno su tutti, il telefono. Che poi non è più un telefono, ma ha integrato in se le funzioni di un macchina da scrivere, una telecamera, una agenda, uno stereo, una tv…etc…etc…Tornando alle Lap Mugs e fatto salvo l’approccio sperimentale, avanguardistico del progetto, mi chiedo: quanto liquido riescono a contenere, rispetto ad un normale mug col fondo piano? Quanto spazio occupano una volta riposte in un pensile? E nella lavastoviglie? Ma soprattutto, sarà facile ruotarci il cucchiaino dentro per sciogliere lo zucchero depositato sul fondo? In conclusione, affascinante l’obiettivo, un pò meno il risultato.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...