Frumentum nostrum

Una volta. Nel senso che, oramai, gran parte del grano utilizzato per la pasta che troviamo negli scaffali dei supermercati non è coltivato nei nostri campi. Mi verrebbe da dire “non è farina del nostro sacco“. Australia, Russia, USA, Canada tra i principali paesi dai quali importiamo grano. L’utilizzo di prodotti chimici necessari alle colture in ambienti inadatti, che lo rendono potenzialmente tossico e contribuiscono all’ inquinamento delle falde idriche; il consumo di carburanti per il trasporto, dal luogo di produzione a quello di lavorazione e consumo; la mancanza di una qualità certa circa le tecniche di conservazione adottate durante i lunghi viaggi via mare. Per non parlare delle ricadute economiche ed occupazionali sul settore. Sarebbero questi più che validi motivi per preferire ai pastifici che trattano frumento importato quelle aziende medio-piccole che lavorano esclusivamente con farine ricavate da grano coltivato in Italia.

Tra queste, L’Azienda Agricola Mancini di Ascoli Piceno, ad esempio, che produce pasta con il grano duro seminato e raccolto nei propri campi. L’importanza della materia prima, il rispetto per l’ambiente, la combinazione di innovazione e tradizione sono alla base del lavoro di Massimo Mancini. Tutta la pasta è ottenuta esclusivamente dal grano coltivato in loco (in due qualità, San Carlo e Levante)  secondo precise regole per la riduzione dell’ impatto ambientale.
Lo stoccaggio del grano avviene senza l’ impiego di prodotti chimici a vantaggio sia della salubrità che del sapore del prodotto finale. La semola ottenuta dalla macinazione viene poi lavorata con sistemi di pastificazione che si rifanno fedelmente alla tradizione. La pasta, una volta lavorata e trafilata (in bronzo), viene fatta asciugare a temperature di circa 40° per 45-60 ore a seconda dei formati, tecnica che permette di mantenere intatto il sapore originale del grano con tutte le sue caratteristiche organolettiche ed allo stesso tempo conferire alla pasta una particolare consistenza ed una buona tenuta della cottura.

Il packaging e l’immagine scelta, evocano semplicità e raffinatezza al tempo stesso. Perfettamente in linea con i valori di tradizione e qualità. In confezioni singole o in pacco-regalo.

A Roma, l’ho trovata da Doppiozeroo, in via Ostiense. Buon appetito.

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