L’utilità dell'”inutile”

Ricordate le Forchette parlanti di Bruno Munari? Oggetti inutilizzabili, ma non inutili, come molti erroneamente definiscono le produzioni di uno dei maggiori talenti in fatto di arte, design e comunicazione che abbiamo avuto in Italia. Dal dizionario, “inutile: Che non serve perché superfluo, inefficace o inutilizzabile”. Siamo cosi certi che il superfluo non serva e che gli oggetti, le persone, i rapporti e le relazioni che costruiamo quotidianamente non servano a patto che non siano efficaci e utilizzabili? E poi efficaci e utilizzabili per cosa? Senza dubbio un’automobile la acquisto perchè funzioni, quindi affinche’ mi sia utile, e con la stessa logica vengo pagato dal mio datore di lavoro solo perchè gli sono utile con il mio operato. Siamo circondati da oggetti inutilizzabili o inutilizzati e sono sicuro che non potremmo viverne senza. Paradossalmente ci alleggeriscono. Amplificano il tempo, fossilizzando un processo d’usura e deterioramento, altrimenti inevitabile. Gli oggetti inutilizzabili conservano la nostra gioventù. Perchè, come bambini, ci portano a guardare ad essi con curiosità, fantasia e mistero. Inutilizzabili, ma utili. Utilissimi

Le forchette in foto fanno parte del progetto Trattoria Utopia di  Postfossil



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