Luoghi da mangiare

Risale ad oltre un anno fa ma ne leggo, ahimè, solo ora. Si tratta di un temporary restaurant, argomento questo di grande attualità, quindi perchè non parlarne? Nello specifico parlo del progetto Studio East Dining, ristorante che ha avuto nel luglio 2010 una breve vita – sole tre settimane – ed ha reso possibile ad una ristretta cerchia di avventori di poter cenare all’interno del padiglione ospitante, progettato dallo studio Carmody Groarke per Bistrotheque. Continua a leggere

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Choose local

Un video molto interessante e soprattutto graficamente ben fatto che, fornendo un pò di dati a sostegno, invita la popolazione canadese a consumare prodotti locali. Lavoro realizzato per Helmann’s da Steve Gordon/ Sons and Daughters. Da sottolineare che la Helmann’s, azienda produttrice di maionese nota soprattutto nelle Americhe, è stata acquisita dalla Unilever (multinazionale anglo-olandese proprietaria in Italia di marchi quali Algida, Calvè, SantaRosa, Knorr…) Continua a leggere

Friggere sostenibile si può…e si deve

Donpasta ( o meglio sua nonna) direbbe “…se hai un problema, aggiungi olio…“. Ma tutto quest’olio poi, viene da chiedermi, dove finirà? Tutti gli oli ed i grassi esausti, dopo essersi prestati per una profumata frittura di gamberi o per una tenera cotoletta di vitella,  andrebbero correttamente smaltiti. Sbagliato – e dannosissimo per l’ambiente – lasciarli scivolar via nel lavandino o nel water. Continua a leggere

Una goccia, un dettaglio

Roofers, questo il nome del “coperchio?” progettato da Shota Aoyagi. Il punto interrogativo nasce dal dubbio se davvero si tratti di coperchio o di qualcos’altro, in quanto, Roofers, è vero che funge da elemento protettivo ma è altrettanto vero che, grazie ad un piccolo accorgimento formale,  evita la fuoriuscita indesiderata di un qualsiasi liquido nell’atto di esser versatoSemplice, minimale come buona parte del design e, in genere, dell’arte giapponese, Roofers è realizzato in silicone. A volte per progettare bene, basta davvero poco. L’attenzione ai particolari. Ed una sana consapevolezza.

Cliccando sull’immagine sopra verrete linkati ad un breve video che mostra Roofers in azione.

Una nuova estetica

Dal catalogo Seletti, azienda mantovana, ho pescato questa particolare collezione dal nome Estetico Quotidiano. Particolare, non perchè gli oggetti che ne fanno parte – dal punto di vista estetico e formale – raccontino qualcosa di nuovo. Anzi. Riprendono, con la precisione di un quadro di Ralph Goings, le fattezze dei piu’ comuni contenitori “usa e getta“, come bicchieri, piatti, bottiglie etc… Continua a leggere

Quanto basta?

A quanto pare, all’estero, gli spaghetti sono il tipo di pasta che piace di piu’ o che piu’ rischia di finire sprecato. Altrimenti non mi spiego l’interesse, diffuso, nell’ideare accessori che assolvano alle funzioni di pesare, dosare, misurare i sottili fili di pasta. Qualche giorno fa, vi avevo segnalato un prodotto simile (di JosephJoseph) ed ora eccone un altro, di Normann Copenaghen. Si chiama, molto semplicemente, Spaghetti Dozer, è realizzato in plastica e consente agevolmente di dosare il giusto quantitativo (anche se a tavola, il giusto quantivativo è un concetto assai relativo che potremmo meglio tradurre in un piu’ congruo “q.b.”). Continua a leggere

Un altro “street-food”

“Too many people eat on the street” è il titolo di una campagna sociale realizzata dallo studio Shalmor Avnon Amichay/Y&R di Tel Aviv per conto della Banca del Cibo di Istraele (Israeli Food Bank). L’obiettivo, raccogliere fondi per sostenere tutti coloro che, senza fissa dimora, hanno fatto della strada la loro casa. Il concept foto-grafico del poster (il tombino che diventa scolapiatti) ripreso in una forma un-conventional (che trovate in video qui) ha contribuito al successo della campagna.