Archivio per

Foodless

Vi siete mai chiesti cosa potremmo mai fare se improvvisamente finisse il cibo? Potrebbe essere un bel koan da risolvere… Il video è di PES.

Coltiviamo insieme il cambiamento

Uno sguardo al video. Poi collegatevi al sito e firmate il manifesto.

Design col sale (e il pepe) in zucca

Ha già qualche anno di vita, ma lo cito, comunque, quale eccellente esempio di buon design. Y- Grinder, elegante oggetto dalla forme scultoree, altri non è che un pratico dispenser per il sale ed il pepe; raccoglie, infatti, in un unico oggetto, il prezioso minerale e la profumata spezia, Continua a leggere

Siamo tutti in debito

Lo sapevate che a partire da oggi, 27 Settembre, e fino alla fine dell’anno la popolazione terrestre vivrà a debito rispetto alle risorse effettive del pianeta? L’Earth Overshoot Day è  il giorno nel quale iniziamo ad essere in debito ecologico nei confronti del nostro Pianeta. La data viene calcolata dal Global Footprint Network, attraverso lo studio di due indici: l’impronta ecologica e la bio-capacità della Terra.

In altre parole, in poco meno di nove mesi l’umanità ha già consumato tutte le risorse che la natura può fornire nell’anno. Dall’acqua ai raccolti, fino al 31 dicembre si ricorrerà alle riserve. Saremo quindi “in debito” per produzione di cibo, neutralizzazione delle emissioni di anidride carbonica, ma anche rigenerazione dell’acqua o capacita’ di assorbire i rifiuti. E le conseguenze, molte altre: la deforestazione, la perdita di biodiversità, il collasso della pesca, la riduzione della disponibilità idrica e di materie prime, il generale depauperamento della fertilità dei campi e dei pascoli.

Attualmente l’intera umanità sta usando ogni anno 1.5 volte la bio-capacità della Terra (cioè per fare in modo di consumare e inquinare allo stesso ritmo a cui la Terra produce e assorbe, ci servirebbero 1,5 pianeti). La percentuale è in crescita e, continuando così, prima della metà del secolo avremo bisogno di risorse per due pianeti.

Che ne dite, vogliamo cominciare a mettere in atto – nel nostro quotidiano – quelle piccole, grandi azioni necessarie ad invertire questa tendenza?

Selvaggio, naturale e sostenibile

Selvaggio, naturale e sostenibile è il claim di AlaskaSeaFood consorzio per la pesca nei mari dell’Alaska. A quanto si legge la pesca in Alaska, a differenza di altri paesi, non prescinde dall’adottare quante piu’ strategie e modalità possibili al fine di garantire la salvaguardia del mare e la preservazione delle specie ittiche locali. Come scegliere con cura le aree di pesca; è proibito, ad esempio, pescare sia troppo al largo, dove il rischio di intercettare i salmoni diretti ai fiumi lontani sarebbe molto alto, che troppo vicino alla costa, dove si trovano grossi assembramenti di salmoni e perciò troppo vulnerabili. Continua a leggere

Think…e Taste Local

TGTL – Where food & design are joined together! ” Questo è quanto leggo dalla pagina fb di Think Global Taste Local, brand portoghese di prodotti alimentari. Parlo di prodotti generici, anche se di fatto, almeno per il momento, la disponibilità online è limitata ad olio evo, vini e caramelle al miele. Dal loro sito spicca, invece, il claim “Where Art & Food come togheter“. Continua a leggere

La cannuccia è sostenibile

La filiera del vetro, come quella delle plastiche, dell’alluminio e dei poliaccopiati, utilizzati per gli imballaggi alimentari sembrano essere “sufficientemente” attente a promuovere e ad attuare politiche virtuose sia in merito alla produzione che alla raccolta ed al riciclo dei contenitori di bibite e bevande. In genere di tutti gli imballaggi alimentari. Continua a leggere

La clessidra della verità

A chi di voi non è mai capitato di vedersi rifilare un prodotto scaduto? A me, si. La questione della gestione dei cibi scaduti resta delicata ed il tema l’ho già affrontato in un precedente post; resta, comunque, il fatto che determinati cibi si deteriorano facilmente perdendo sia caratteristiche organolettiche che valori nutrizionali. Quale soluzione migliore, per evitare che ciò accada, del progetto del giapponese Naoki Hi­rota? Continua a leggere

Il suono del salame

Qualche anno fa, rifacendomi alle, allora, gettonatissime compilation di RadioMontecarlo mi divertii a compilare una mia personale selezione e a battezzarla “Nduja Nights”. A quanto pare qualcun’altro non si è limitato a battezzare la propria musica con il nome di un alimento ma, meglio, gli ha dato identiche sembianze. Ecco che un cd è diventato una fetta di salame. O al contrario, una fetta di salame è diventata musica. Chissà, ascoltate qui (a Km 0) e valutate voi. Un crossover tra ragga, d’n’b, dub-step e jungle. Cantato in lituano DOP. Da conservare al fresco e in luogo asciutto.

Shopper di stagione

Dal Regno Unito arrivano questi interessanti shoppers ecologici: “Taste the season”. Un progetto semplice ed efficace che, oltre a diminuire l’uso ed il consumo dei tradizionali sacchetti (seppur bio-degradabili, il loro intero life-cycle richiede un considerevole dispendio energetico), propone ed invita, attraverso la grafica impressa su entrambi i lati, l’acquisto di prodotti “stagionali”, piu’ sani e piu’ sostenibili.

Sono prodotti da Sainsbury’s, su progetto di Shaz Madani.