Masticare sostenibile

Proprio pochi giorni fa, nell’atto di buttar via una gomma da masticare, mi chiedevo che fine avrebbe fatto una volta cestinata e, soprattutto, quale fosse l’eventuale impatto sull’ambiente da parte della stessa. La realtà dei fatti? Le classiche gomme da masticare non possono essere riciclate. Questo, quando nella migliore delle ipotesi finiscono nella spazzatura; pensate, invece, ai milioni di gomme che vengono buttate in mare, nei fiumi, per le strade o ‘appiccicate’ un pò ovunque.

Ma di cosa è composta la gomma da masticare? Qualcuno avrà dato per scontato, o non se lo è mai chiesto, che fosse di origine vegetale ma in realtà quella che mettiamo in bocca e mastichiamo a volte per ore non ha un’origine così nobile. Inizialmente, quando fu brevettato nel 1866, aveva come ingrediente base il chicle messicano, lattice ricavato dall’albero della Sapotilla, successivamente sostituito da polimeri derivati dal petrolio.

Ma perchè non tornare alla ricetta originale? Qualcuno lo ha fatto. Chicza per esempio, da poco in commercio anche in Italia, è una gomma da masticare biodegradabile a base vegetale, e viene restituita alla terra in un paio di mesi.

Premiata a Londra, al “Natural and Organic Products Festival”, come “Miglior nuovo alimento biologico” viene prodotta nello Yucatan dai Chicleros che, riuniti in cooperative, lavorano ettari di Chicozapote, alberi che per il particolare microclima della penisola dello Yucatan crescono solo lì e dalla cui resina, miscelata a cere naturali, ricavano appunto Chicza.
Quindi scegliere Chicza non è solo una forma di rispetto per l’ambiente, ma anche di solidarietà: Chicza consente di dare lavoro ai circa duemila chicleros messicani che la producono, organizzati in un consorzio di 56 cooperative in tutta la penisola. Ed aiutarli significa aiutare la foresta pluviale messicana, seconda per grandezza solo a quella Amazzonica, la cui salvezza dipende spesso solo dalla stabilita’ economica e dall’autonomia di sostentamento delle popolazioni locali.

La gomma si dissolve in sole 6 settimane, decomponendosi e trasformandosi in polvere velocemente. Si può trovare in alcune farmacie, nelle Botteghe del Commercio equo e solidale oppure acquistare in qualche shop su internet. Per ora Chicza è in commercio al sapore di menta, lime e menta verde.

Mi auguro, possa quanto prima, ottenere una capillare distribuzione e nel contempo, indurre, le multinazionali a sviluppare “ricette masticabili” – e ad adottare politiche produttive – altrettanto sostenibili.


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