Foodmania

Food, sempre di piu’. E sempre di meno, da qualche altra parte. La sperequazione in ambito alimentare piace molto. Cosi se, in giro per il mondo, milioni di persone del cibo non ne sentono l’odore, ma soprattutto non ne sentono il sapore, noi ne scriviamo, novelli giornalisti (cioè, blogger) ne facciamo scienza, chiacchiere da salotto o da provetti chef. Soprattutto, il cibo, lo fotografiamo. Già, perchè con l’avvento del digitale non solo siamo tutti diventati fotografi, grafici, giornalisti (oops, blogger), etc..etc..ma si è diffusa una attitudine “voyeristica” e “feticistica” nel relazionarsi all’ambiente, agli oggetti o alle persone. E anche al cibo. Ci si sazia di cibo, solo guardandolo in foto, leggendone. La nostra è la società dell’informazione e la tecnologia (in questo caso il web) ci consente di accedere agli stessi dati (molti dei quali sono, appunto, immagini), condividerli, commentarli, farli propri o divulgarne di propri.

Foodspotting, è l’ultima creatura in fatto di social network, tutta dedicata al cibo. Una sorta di mappa globale, che segnala il buon cibo di tutto il pianeta (con tanto di prova fotografica).

L’idea nasce come applicazione per iPhone e Android, e presto anche per BlackBerry. Oltre mezzo milione di foto e una comunità di circa 800.000 utenti solo su iPhone, che fotografa, localizza (tagga?) e vota prelibatezze o meno, di ogni tipo.  Si può addirittura creare una propria guida tematica, stilando il proprio elenco di cibi e ristoranti consigliati, che gli altri utenti potranno poi seguire (letteralmente) sulla mappa digitale. Sicuramente uno strumento utile per chi viaggia o in genere ama mangiar fuori e non vuol perdere tempo ma soprattutto rischiare, sedendosi alla cieca nel primo ristorante che trova.

Mi chiedo però quanto la fotografia possa “sinceramente” raccontare la bontà del piatto. Di sicuro, uno scatto fotografico può raccontarci qualcosa sulla consistenza, la qualità ed in generale la cura del piatto, ma assaggiarlo non sarebbe meglio? Meglio si, ma – per Foodspotting – non necessario perchè basta registrarsi, effettuare il login e si è abilitati a cliccare liberamente su “WANT IT” o “NOM IT”, dimostrando il proprio apprezzamento e assegnando testè la propria preferenza a quel piatto! O a quella foto? Non l’ho mica tanto capito…Come direbbero i nuovi guru del web, qui, siamo nella sfera della cosiddetta “augmented reality”, la realtà allargata. Magari perchè’, oltre a saziarsi – guardando il cibo fotografato – si ingrassa pure? Mi metterò a dieta.

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