Due in uno

E’ tendenza sempre piu’ diffusa tra i designer piu’ giovani di concepire posate commestibili. L’acclamato Moscardino ideato nel 2000 da Matteo Ragni e Giulio Iacchetti per Pandora Design e Compasso D’oro l’anno successivo, prodotto in mater-bi – quindi totalmente bio-degradabile – sembra preistoria rispetto ai nuovi concept (per lo piu’ pensati per il finger food), che ancor piu’ di Moscardino non lasciano alcuna traccia nell’ambiente. Si, perchè si mangiano. Sicuramente, in tali prodotti, la questione sostenibilità non rappresenta il primo dei vincoli progettuali, quanto invece lo è la necessità di “iperfinalizzare” non solo l’oggetto (la posata), ma la funzione stessa cui lo stesso adempie . Per iperfinalizzazione intendo quella componente dell’oggetto “mono-uso” che esisite limitatamente alla funzione da svolgere, terminata la quale l’oggetto non ha piu’ motivo di essere e quindi conclude (spesso malamente, ossia divenendo rifiuto nocivo) il suo breve ciclo di vita. Con i cucchiaini, le bacchette o le forchettine commestibili, non ci troviamo piu’ di fronte ad oggetti iperfinalizzati, piuttosto ad alimenti che assumono valenze prestazionali tipiche dell’oggetto, divenendo tali nelle forme, ed assolvendo a funzioni che culturalmente non gli appartengono. Assistiamo ad un ribaltamento dell’archetipo progettuale del design, la forma che segue la funzione, e ci ritroviamo con una funzione che non caratterizza unicamente la forma, bensi la materia di cui la stessa forma è costituita.

Spoonachos, di Denis Bostandzic, raccoglie solo in parte quest’analisi in quanto, di fatto, il concept si limita ad “ottimizzare” la forma triangolare dei classici “nachos” avvicinandola il piu’ possibile alla morfologia del cucchiaio e rendendoli cosi piu’ “usabili” rispetto alla già praticata attività di raccoglierci condimenti. E’, ad ogni modo, un’idea perfettamente funzionale e “funzionante” nella sua estrema semplicità.

Annunci

2 Comments

  1. La cultura del progetto applicata all’ambito alimentare offrirà sempre piu’ opportunità per i creativi e per l’industria: nello stesso tempo, investirà loro di una responsabilità, ambientale, sociale ed etica. Vediamo quello che succede…

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...